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Credito d'imposta

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Proroga delle Comunicazioni di Cessione al 4 Aprile: Corsa Contro il Tempo per Piazzare i Crediti

Di Cristian Angeli - 21/03/2024

Nella fretta di vendere i crediti o di acquistarli alle condizioni più convenienti, non è sufficiente la raccolta documentale minima per scongiurare sequestri o sanzioni.

Tempistiche Cruciali per la Cessione dei Crediti

La cessione dei crediti d’imposta legati alle detrazioni edilizie richiede attenzione alle tempistiche. È fondamentale comunicare l'operazione all’Agenzia delle Entrate, come previsto dall’art. 121 del DL 34/2020. Per le spese sostenute nel 2023, la scadenza entro cui produrre la comunicazione è stata recentemente prorogata al 4 aprile 2024 (rispetto al precedente 16 marzo 2024) tramite il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 53159/2024. Questa estensione offre un momento di respiro agli operatori interessati alle cessioni, che devono gestire un’operazione delicata e che richiede tempo per essere ultimata in modo appropriato.

Opportunità e Rischi per Cedenti e Cessionari

In seguito alla proroga, c'è fermento tra cedenti e cessionari di crediti d’imposta. I cedenti hanno fretta di vendere per non perdere l'opportunità, mentre i cessionari cercano affari vantaggiosi. Tuttavia, è essenziale prestare attenzione tecnica per evitare conseguenze fallimentari. Chi intende acquistare i crediti deve assicurarsi di possedere tutta la documentazione necessaria per scongiurare rischi di corresponsabilità e futuri controlli fiscali.

Documentazione e Sicurezza

Il DL 11/2023 protegge i cessionari da coinvolgimenti con i cedenti in termini di responsabilità. Tuttavia, il possesso della documentazione non basta per evitare il sequestro dei crediti ricevuti. La recente sentenza della Cassazione (n. 3108/2024) ha confermato la legittimità del sequestro di crediti Superbonus da parte di una banca che li aveva acquistati in buona fede da soggetti che avevano falsificato asseverazioni e fatturazioni relative a opere edilizie mai eseguite.

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